Belle oltre la taglia
Belle oltre la taglia

Belle oltre la taglia

La dottoressa sexy di Avanti un altro che con le sue curve fa impazzire tutti ha una missione: abbattere lo stereotipo imposto dalle taglie!



Sin dai tempi del suo esordio, circa vent’anni fa, Maria Mazza è uno dei sogni proibiti di tutti gli italiani. Lo è ancora di più da quando Paolo Bonolis l’ha riportata sul piccolo schermo nei panni della dottoressa sexy di Avanti un altro: quando entra in studio lei, strizzata dal quel camice bianco, la temperatura si surriscalda e gli ormoni impazziscono! Perché Maria, procace napoletana dalle forme burrose, è sinuosa ed esuberante al tempo stesso, in un mix frizzante e sensualissimo che non lascia certo indifferenti!

Belle oltre la taglia

Tornerai ad Avanti un altro?
Non c’è ancora niente di sicuro, non posso dirvelo con certezza.

Dopo anni di teatro, sei tornata in tv interpretando la dottoressa sexy di Bonolis. E’ un ruolo che ti diverte?
Moltissimo, anche perché Paolo è un grande artista e con lui c’è molta improvvisazione: quando entri in studio non sai mai cosa accadrà, perciò è un’ottima palestra per un’attrice.

Che rapporto hai col tuo corpo?
Non ho mai badato più di tanto alla mia fisicità: ho fatto il liceo classico e vengo da un’impostazione molto classica, per cui non sono mai stata in fissa con l’aspetto. Questo lato è uscito fuori dopo aver partecipato a Miss Italia nel 1996.

Ti infastidisce essere considerata curvy?
Assolutamente no, anzi ai casting ho incontrato molte ragazze magre che si presentavano per il ruolo di curvy solo perché avevano un seno grande. Tecnicamente non rientro nella categoria perché porto la taglia 42 ma il fatto di avere un decolletè prosperoso e dei fianchi pronunciati mi fa sembrare più curvy di quel che sono.

Sei stata nella giuria tecnica di Miss Italia dove la curvy Paola Torrente si è classificata seconda, dietro alla Miss Rachele Risaliti. Quanto è importante il risultato di Paola?
Da qualche anno ci battiamo per far arrivare il messaggio che la donna va amata a prescindere dalla taglia che indossa, bisogna abbattere questo limite che è solo un numero, per apprezzare la bellezza femminile in tutta la sua essenza.

Bellezza non fa più rima con magrezza dunque?
Se una donna nasce 46 deve piacersi per com’è, pur prendendosi cura di sé con un’alimentazione sana e il movimento fisico che sono alla base del benessere personale. Questo però non significa andare all’eccesso opposto: se una donna è bella e sana ma porta la 38 non la si deve certo colpevolizzare. La bellezza va ben oltre la taglia!


Sonia Russo
pubblicato il 19/09/2016



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