Depilazione intima: attenzione alle infezioni!
Depilazione intima: attenzione alle infezioni!

Depilazione intima: attenzione alle infezioni!

Stop alla ceretta brasiliana: può portare malattie anche gravi



Ci fa sentire più sexy, più femminili e persino più pulite, ma dietro alla pratica di fare la ceretta intima, meglio nota come “brasiliana”, si cela un rischio non indifferente: quello di contrarre infezioni anche gravi. A lanciare l’allarme sono state due ricerche scientifiche, la prima condotta all'Accademia spagnola di Dermatologia di Barcellona e la seconda dall'Health Center della Western Washington University: i risultati di questi studi sono stati confermati anche dalla relazione rilasciata dall’Università di Roma Tor Vergata. Le ricerche hanno evidenziato come questa pratica di bellezza così diffusa può diventare veicolo di funghi, herpes, Papilloma virus (Hpv), verruche genitali e sifilide, di cui negli ultimi anni si è registrato un aumento di casi segnalati, soprattutto tra le più giovani.

Depilazione intima: attenzione alle infezioni!

 

Perché accade?
Come può un trattamento estetico che sembra così innocuo, come la ceretta, farsi veicolo di infezioni anche molto gravi? “Attualmente per effettuare la depilazione viene usata una spatola di acciaio inossidabile, la quale però non può essere sterilizzata in autoclave, perché ha un manico di legno o materiale sintetico; alcuni centri usano la spatola in legno monouso che viene cambiata per ogni cliente. Tuttavia – si legge nella relazione - in entrambi i casi durante una depilazione la spatola viene reinserita più volte nella barattolo della cera calda. Per ogni strappo, quindi alcuni microrganismi e/o virus presenti sull’epitelio trattato vengono trasportati sulla spatola e infine nella cera”. Il rischio che agenti patogeni o potenzialmente tali vengano poi trasferiti con una nuova spatola alla cliente successiva è, dunque, concreto e reale. Nono solo: “la rimozione del pelo, provocando microtraumi, può portare del sangue a contatto della cera e, contemporaneamente, può creare soluzioni di discontinuità dell’epitelio che facilitano l’ingresso di eventuali patogeni. La dilatazione dei pori, a sua volta, rende lo strato cutaneo più facilmente penetrabile agli agenti (funghi, batteri e virus) eventualmente trasportati dalla cera” (Lauriola et al., 2012; de Argila et al., 1996).

Come difendersi?
Dobbiamo, dunque, rinunciare alla nostra amata brasiliana? Assolutamente no! In alcuni centri estetici, infatti, è stato adottato il rivoluzionario metodo igienico Dosetta che permette una erogazione monouso della cera durante l'epilazione. Promuovere (e pretendere) un trattamento estetico davvero esclusivo è dunque l’unico modo per evitare il preoccupante dilagare di contagio da papilloma virus e candida.

Depilazione integrale: sì o no?
Ma è davvero necessario, e soprattutto auspicabile, ricorrere alla depilazione totale delle parti intime? Assolutamente no! Rimuovere i peli pubici significa, infatti, rinunciare a una specie di corazza protettiva che la natura ci ha dato per difendere una delle zone più sensibili. Allora va bene sfoltire le parti laterali, l’importante è mantenere una sufficiente peluria nella zona centrale del pube per proteggerlo da tutti i tipi di bacilli.


Sonia Russo
pubblicato il 19/12/2016



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