Michele Piacentini: la mia Dalida ed il mio Tenco
Michele Piacentini: la mia Dalida ed il mio Tenco

Michele Piacentini: la mia Dalida ed il mio Tenco

In occasione della anteprima mondiale del film "Dalida" che si terrà all'Olympia De Paris il 30 Novembre 2016 conosciamo Michele Piacentini, consulente storico per la parte italiana e di Luigi Tenco



La tanto attesa anteprima del film “Dalida” è stata annunciata nei giorni scorsi per il 30 novembre 2016 proprio nello storico teatro Olympia di Parigi che più volte aveva consacrato la diva della musica internazionale, Dalida.

A quasi trent’anni dalla sua morte, avvenuta per suicidio il 3 maggio del 1987, la Orlando dell’omonimo fratello della cantante insieme alla seconda casa di produzione e distribuzione di importanza mondiale, la Pathé, hanno realizzato un film realista e sentimentalista sulla vita privata dell’icona musicale tra le più importanti al mondo degli anni ’60 e ’70.

Fondamentale è stata la regia di Lisa Azuelos, già sul grande schermo con altri importanti successi internazionali, che con la sua sensibilità ha realizzato un singolare viaggio introspettivo nella vita di Dalida e dei suoi amori quasi tutti tormentati che in qualche caso hanno riempito anche le pagine della cronaca dei giornali.

Michele Piacentini: la mia Dalida ed il mio Tenco

Non poteva mancare nel film l’importante vicenda legata a Luigi Tenco e al Festival di Sanremo, entrambi in gara con la canzone “Ciao amore ciao”, che dal 1967 continua a suscitare curiosità e scalpore per la discussa morte di Tenco con un colpo di una pistola mai sentito da nessuno nell’Hotel Savoy, dove alloggiavano tutti e due.

Per arrivare a parlare di questo episodio in modo più verosimile, il produttore esecutivo Julien Madon e la regista Lisa Azuelos hanno contattato lo studioso della vita di Luigi Tenco, l’editore Michele Piacentini che, tra l’altro, su commissione di un’importante casa editrice sarà presto in libreria proprio con la biografia su Tenco.

Poco prima delle riprese per le vie di Sanremo e all’interno del Teatro Ariston avvenute ad aprile scorso, il lungo incontro tra Michele Piacentini e Lisa Azuelos ha permesso di riscrivere alcune scene tra cui quelle del Festival del ’67 che, per la prima volta in cinquant’anni, accenna ai malumori di Luigi Tenco al contesto festivaliero e non alle sue eventuali debolezze usate spesso dalle testate giornalistiche.

Altro incontro importante è stato quello avvenuto a settembre scorso a Parigi, nella fase iniziale del montaggio della pellicola, che ha permesso di sottolineare l’intensità del rapporto sentimentale tra Dalida e Luigi. Molto probabilmente questa storia, che si intreccia tra amore ed interessi musicali, deve essere ancora scoperta a dovere ma certamente la sensibilità della regista Azuelos e la bravura dell’attrice Sveva Alviti hanno saputo mettere in risalto i momenti romantici che i due cantanti hanno realmente vissuto all’inizio della loro breve storia sentimentale che Orlando, nella realtà Bruno il fratello di Dalida, ama definire i “Giulietta e Romeo della musica”.

Michele Piacentini: la mia Dalida ed il mio Tenco

Dunque, il 30 novembre 2016, all’Olympia di Parigi, ci sarà il red carpet e la proiezione in anteprima mondiale del tanto atteso film “Dalida”. Il cast, oltre alla regista Lisa Azuelos, è composto da Sveva Alviti nei panni di Dalida, Riccardo Scamarcio nei panni di Bruno, Alessandro Borghi nei panni di Luigi Tenco, Jean-Paul Rouve nei panni di Lucien Morisse, Nicolas Duvauchelle nei panni di Richard Chanfray detto il Conte di Saint Germain, Valentina Carli nei panni di Rosy la cugina ed assistente di Dalida e tanti altri ancora.

Il film uscirà in Francia in oltre cinquecento sale e contemporaneamente anche in Belgio ed in altri paesi europei il 17 gennaio 2017. Un mese dopo circa uscirà anche in Italia con la partnership di Rai Cinema.

 

INTERVISTA DI RAFFAELLA PONZO

 

Come è stato lavorare per questo film?

Non è stato semplice. C’è voluta molta pazienza e psicologia per far capire i fatti come erano realmente avvenuti, stimolando l’analisi oggettiva di questi fatti ma soprattutto cercando di farli vedere al di là di come sono stati sempre descritti dai giornali.

 

Si ritiene soddisfatto?

Sulla sensibilità e sulla collaborazione, sicuramente si. Poi vedremo il film e le saprò rispondere.

 

Perché, lei non ha ancora visto il film?

No, io ho visto un montato provvisorio che è stato soddisfacente. Anzi, riguardo la sensibilità della regista e la bravura di Sveva Alviti che recita la parte di Dalida, è stato davvero molto commovente. Però non l’ho visto finito, anche se ritengo che non può che migliorare...

 

Pure per la parte di Tenco?

Me lo auguro. Nella storia reale è una parte difficile. Raccontarla in un film è sicuramente ancora più difficile e ci vuole del coraggio a raccontare fatti, non semplici, che non sono stati mai raccontati finora… Le dirò di più, su certi personaggi ci vuole coraggio anche per proporli con una visione diversa da quelle alle quali ci hanno abituati. Cinquant’anni di convinzioni e teorie di vario genere su Tenco e Dalida non sono facili da disossidare nel pensiero della gente. Spero davvero che il film che andrà in sala raccoglierà i suggerimenti dati.

 

Ci saranno delle rivelazioni su Tenco?

Questo deve chiederlo alla regista e a chi l’ha aiutata a montare il film. Io però penso di si, almeno per il rapporto intimo che ha voluto raccontare tra Tenco e Dalida, perché reputo la regista Lisa Azuelos una persona di grande bravura. Una cosa è certa, so che lei ha accettato di considerare il contesto del Festival in modo realistico.

 

La sua opinione?

Su cosa?

 

Su quell’edizione del Festival di Sanremo.

Senza nulla togliere agli altri artisti in gara, è sicuramente una pagina della storia italiana da dimenticare dove le organizzazioni e le istituzioni, e in qualche caso anche alcune persone, per sopravvivere hanno dovuto o voluto gettare fango su Tenco.

 

Cosa pensa del cast di questo film?

Inizialmente non ne ero convinto perché trovavo che i nomi degli attori non fossero abbastanza di spessore per i personaggi che dovevano rappresentare. Poi ho cercato notizie sul modo di lavorare della Azuelos e mi si sono aperti degli spiragli fino a ricredermi e a farle i complimenti. E’ stata molto brava a creare una bella equipe per un lavoro che reputo difficilissimo… Non ha idea di quanto sia complessa la vita di Dalida e metterla in scena con i vari personaggi della sua vita e tutti i conseguenti rischi a cui poteva andare incontro con i relativi eredi… non l’ho invidiata per niente. Però sono convinto che la Azuelos abbia saputo fare un bel lavoro.

 

Cosa pensa di Sveva Alviti e di Alessandro Borghi?

Ho conosciuto Sveva e la reputo dolce e molto brava… come si dice, una ragazza a modo! Sicuramente è giusta per il ruolo che le hanno assegnato, che poi è il principale. Alessandro ha avuto una parte di gran lunga minore rispetto a lei, visto che il film è su Dalida. Ma mi auguro che la pellicola che uscirà in sala gli consentirà di trasmettere le giuste emozioni che il pubblico italiano vorrebbe vedere negli attori che accettano di rappresentare il difficile ruolo di Tenco.

 

Secondo lei sarebbe giusto o opportuno fare un film su Tenco?

Ovvio!!! Storia, progresso, sociale, rivoluzione culturale, rivoluzione cinematografica, rivoluzione musicale… già solo per questi argomenti sarebbe opportuno farlo. Poi sarebbe anche giusto, per lui!

 

A breve uscirà il suo libro sulla vita di Tenco, potrebbe essere utile per una trasposizione cinematografica?

Me lo auguro. Chiedendolo a me, che vengo dal settore cinematografico, mi verrebbe voglia di risponderle che qualcosa è già in cantiere…

 

L’anno prossimo ricorreranno i 50 anni della morte di Tenco, che cosa vorrebbe consigliare a chi vorrebbe ricordarlo?

Una volta, parlando con i membri della famiglia Tenco, ho sentito una bella frase: “per conoscere la vita ed il pensiero di Luigi è sufficiente conoscere le parole delle sue canzoni”. Giustamente lì c’è tutto quello che si vuole sapere su di lui. Se invece si riferisce alle ultime ore di vita, le dico che purtroppo proprio la ricerca di quest’ultimo frangente ha messo troppe volte in secondo piano tutte le sue qualità musicali.

 

Cosa la avvicina a Tenco?

Lo spirito del rivoluzionario, del contestatore sociale, l’estro scientificamente artistico… Ritengo che le sue canzoni, al di là della poesia di alcuni brani o del significato sociale di altri, siano delle costruzioni metrico-musicali fatte con grande scienza. Poi c’è sicuramente il legame cine-musicale con le produzioni cinematografiche di mio padre degli anni ’60. E non ultimo trovo che bisogna ancora rendergli giustizia, sia sotto il profilo morale che soprattutto umano.

 

Tra le persone ancora in vita che hanno conosciuto Tenco ritiene che ci possa essere chi può aiutarla a rendergli giustizia?

Certo. Ho contattato queste persone, una non mi ha risposto mentre le altre, pur cordiali e apparentemente disponibili, hanno evitato un incontro reale. Credo ormai che i tempi siano abbastanza maturi e cambiati per rendere i giusti onori al 28enne che era Luigi. Lui non era fidanzato pur vivendo intensamente e profondamente i suoi rapporti, lui non era ricco pur vivendo bene grazie ai frutti del suo lavoro, lui non era frustrato pur vivendo a contatto con persone che per forza di cose dovevano omettere o manipolare altro ad altri… Ma ormai, questo altro o altri, non esistono più e non hanno più motivo di ostacolare che si parli serenamente e trasparentemente degli ultimi mesi di vita di Luigi. Sono convinto che contribuire a portare alla luce le cose ed i fatti di Luigi, con l’evoluzione culturale alla quale siamo giunti, faranno solo che ben gradire le rivelazioni anche se fatte dalle stesse persone che finora hanno omesso…

 

Cosa significa?

Che Luigi Tenco è sempre vivo indipendentemente da questi fatti o da questi silenzi…


Raffaella Ponzo
pubblicato il 29/11/2016



GALLERY IMMAGINI


VIDEO

Tags:


NAVIGAZIONE



LASCIA UN COMMENTO

Ti è piaciuto questo articolo?


Michele Piacentini: la mia Dalida ed il mio Tenco
Seguici su Facebook, basta un like :)