Palla e Chiatta: Quando la musica si fa curvy!
Palla e Chiatta: Quando la musica si fa curvy!

Palla e Chiatta: Quando la musica si fa curvy!

Quattro chiacchiere con Palla e Chiatta, il duo musicale più curvy e divertente del momento!



Palla e Chiatta - alias Sabrina Bambi Antonetti e Manuela Tasciotti - sono la versione curvyssima di Paola e Chiara, le sorelle più popolari della musica italiana degli anni 90. Divertenti, autoironiche, belle, brave e… tante, le ragazze tutte curve che vi presentiamo in questa lunga chiacchierata sono molto amate dal popolo del web: merito delle loro divertenti parodie delle canzoni più famose del momento con le quali giocano sulla loro passione per il buon cibo e sulle “tragedie” della normale vita quotidiana. Così ‘Roma Bangkok’ diventa ‘Due uova alla coque’, ‘Sofia’ di Alvaro Soler si trasforma in ‘Chi te se file’ e l’ultimo tormentone ‘Occidentali’s karma’ racconta che ‘Prendere i mezzi è un dramma’. Insomma, così così sagaci che no potevamo lasciarcele sfuggire. Ecco cosa ci hanno raccontato!

Palla e Chiatta: Quando la musica si fa curvy!
 

Come vi siete approcciate alla musica?

Palla/Manuela : Il mio avvicinamento alla musica è stato decisamente casuale. A 17 anni ero in terapia per una forte depressione, ed accidentalmente mi sono imbattuta in un’insegnante di canto dalla quale ho preso lezioni per i 5 anni successivi. Ora è diventata la mia professione, ma all’epoca è stato un modo per uscire da un periodo buio e triste. La musica può tutto! 

Chiatta/Sabrina: La musica è una passione di famiglia. Mio nonno amava molto la musica lirica, mio padre era un appassionato dei gruppi vocali degli anni ‘70 tipo i Collage, Alunni del Sole, PFM, Nomadi etc. Io ero più in linea con i gusti di mia mamma, che adorava le canzoni della Carrà e Viola Valentino… direi più commerciali. Da piccolina feci le selezioni per il coro dello Zecchino D'oro e fui presa per l'Antoniano; questo implicava un trasferimento in un'altra città e i miei non potevano assolutamente quindi l'occasione di collaborare con Mariele Ventre sfumò... Ma il ventre è rimasto eccome! Da autodidatta avevo una propensione e incominciai a cantare per eventi e cerimonie, poi ho trovato una mia dimensione come vocalist in discoteca.
 

Come nasce il duo Palla e Chiatta?

Chiatta/Sabrina: Per gioco! Molti anni fa lavoravo in un villaggio turistico come animatrice e, avendo nello staff una brava cantante tonda ma meno disinvolta di me che ho sempre avuto una bella faccia tosta, volevo coinvolgerla in qualcosa che facesse divertire il pubblico e valorizzasse la sua arte. Glielo proposi e accettò subito! Notai subito l'impatto con il pubblico che andava matto per i nostri siparietti ricevendo molti complimenti soprattutto per la "leggerezza" dimostrata facendo autoironia. Così ho congelato l'idea, aspettando una maggiore consapevolezza di me e che i tempi fossero pronti a un progetto del genere.

 

Il richiamo a Paola e Chiara piace al pubblico?

Palla/ Manuela: Bè sono state due icone, le amavano in molti, quindi un omaggio non può che essere gradito. Certo… parliamo di due artiste con un “peso” decisamente diverso dal nostro! (ride) 

Chiatta/Sabrina: I nostri coetanei ci arrivano al binomio del nome, i giovanissimi no perché non hanno vissuto il loro periodo d'oro, ma in generale il nome piace e credo definisca subito come siamo. Giochiamo d'anticipo, perché consapevoli di essere due donne grasse, ma poi vogliamo anche dimostrare di avere uno spessore!

Palla e Chiatta: Quando la musica si fa curvy!

 

Siete molto autoironiche, ma c'è mai stato un momento in cui le vostre curve vi sono state da ostacolo?

Palla/Manuela: Nel lavoro no, mai, anzi. Nel personale un po’ sì. Gli uomini guardano tendenzialmente le magre, poi se sono dotate o meno di cervello per loro spesso è marginale.

Chiatta/Sabrina: Io non ho mai sofferto di bullismo o disagio per mia fortuna, anzi penso che essere una donna voluminosa mi abbia dato una marcia in più. Anni fa pesavo molto meno (sempre grassoccia ero) ma mi facevo molte più paranoie e complessi. Ora, paradossalmente, sto meglio. Semplicemente adesso mi amo totalmente e anche gli altri, credo, lo percepiscano. Il vero ostacolo è la maleducazione altrui di voler offendere chiunque si discosti dal loro esempio, soprattutto sui famigerati social. Ma anche a livello personale il non piacersi e volersi bene può essere letale.
 

Cosa pensate della rivoluzione curvy che è in atto nel mondo dello showbiz?

Palla/ Manuela: ERA ORA!

Chiatta/Sabrina: Sono d'accordo con Manuela, ma bisogna fare ancora di più, dare più spazio e parlarne in maniera seria. Il termine Curvy ormai è trend, ma bisogna fare delle distinzioni e usarlo in maniera esatta. Per la moda ad esempio i nostri volumi sono da Plus Size e Oversize ma per la gente comune questa parola sta a significare "Ciccione o Obese" e questo non è né etico né corretto. Faccio questa sottolineatura perché, sebbene possa sembrare assurdo, spesso sono le stesse appartenenti alla "rivoluzione curvy" a voler creare muri di distinzione, quasi si vergognassero di chi è più o meno voluminoso. Questo è triste, perché si applicano le stesse dinamiche di distinzione e ghettizzazione, che per prime abbiamo il dovere di abbattere. La solidarietà tra donne per noi resta un caposaldo, peccato non lo sia per tutte. Di tutto questo caos intorno alla questione curvy, la nota positiva è che perlomeno ora se ne parla anche in settori dove prima era proibitivo. Anche nella tv ci sono pochi esempi molto molto curvy o plus size e il nostro intento è aprire la pista a considerare dei volumi in ruoli mai contemplati prima per taglie diverse dalla slim o regular. Sarebbe Bello!
 

Perché una donna ingrassa?

Chiatta/Sabrina: Le donne grasse non lo sono solo perché si ingozzano dalla mattina alla sera! Dietro un corpo voluminoso possono esserci malattie genetiche, patologie serie, delusioni amorose, lutti, disagi, paure, depressione, traumi infantili, violenze… Insomma, pensiamoci sempre prima di puntare il dito o cliccare col mouse il tasto invio dietro un'identità spesso fake! Se TV e Moda sono da sempre monito della società il loro escludere e bannare chiunque non rientri in quei canoni è po’ scortese e anche surreale: d’altronde le donne morbide ci sono sempre state! Tuttora in Italia ci sono più donne sovrappeso, che sia di poco o molto, che magre, quindi mi sembra giusto che la tv e la stampa, come specchio della società, le contemplino e le valorizzino, senza però perdere di vista l'aspetto salutare che è il più importante.


Palla e Chiatta: Quando la musica si fa curvy!
 

Come nascono le vostre canzoni

Palla/Manuela: Di solito Sabrina lancia l’idea della scelta del brano e la tematica. Poi insieme lavoriamo sul testo.

Chiatta/Sabrina: Se ascoltando un brano mi viene di getto il titolo il più è fatto. Lo sviluppo poi risulta facile. Io mando idea e bozza e poi modelliamo il tutto! Sarte della parodia direi :-) 
 

La parodia che vi ha divertito di più?

Palla/Manuela: Da girare decisamente CHI TE SE FILA (‘Sofia’ di Alvaro Soler) e CHANTILLY (‘Chandelier’ di Sia). Il primo perché abbiamo passato tutta la giornata con queste ragazze che si sono prestate a collaborare con noi tra coreografie e situazioni strambe, il secondo bè…. un’occasione in più di poter mangiare qualche dolcetto fa sempre piacere! 

Chiatta/Sabrina: Io sono legata molto a ‘Lasagne La Mattina’ (‘Amici come prima’ di Paola e Chiara) e a ‘Piselli per Cena’ (Adesso e qui’ di Malika Ayane). Quest’ultima è una poesia… la nostra lo è un po’ meno, ma tratta una storia vera!
 

Gli artisti da cui prendete in prestito i brani hanno mai ascoltato le vostre versioni e, se sì, che commenti hanno fatto?

Palla/Manuela: Noi cerchiamo sempre di far sapere agli artisti che abbiamo fatto una parodia di qualche loro brano, è una questione di correttezza. E di solito apprezzano molto! Nessuno si offende perché tanto i nostri testi non parlano mai di quell’artista ma di tutt’altro.

Chiatta/Sabrina: Sappiamo per certo che la Ferreri ha adorato ‘Due Uova alla Coque’, parodia della sua ‘Roma Bangkok’. La Rettore dopo aver ascoltato e visto la nostra ‘Mortadella’, reprise della sua ‘Donatella’, ci ha scritto che siamo state più matte di lei!


Chi sono Palla e Chiatta lontane dai riflettori? 

Palla/Manuela: Palla lavora nel teatro musicale ed è spesso in giro per l’Italia. Quando è a casa ama riposare fino a tardi, quando è possibile, coccolare i suoi 5 gatti, andare a teatro ed al cinema ogni volta che può. Certo… uno dei passatempi preferiti… è cucinare!

Chiatta/Sabrina: Chiatta è una donna che ne ha viste di cotte e di crude senza poterle mangiare e togliersi il pensiero! Sì, mi sono fatta il cosiddetto mazzo, come tante donne, in ogni ambito della mia vita e soprattutto in quello umano a causa di vicende spiacevoli. Non ho però mai perso la voglia di rimettermi in giocare e sorridere, soprattutto far star bene gli altri! Adoro cucinare, perché lo trovo un gesto denso di amore e attenzioni, e stare col mio gattone e coi pochissimi amici fidati che amo.
 

Un vostro sogno nel cassetto?

Palla/Manuela: La tv è piena di vipetti che sanno fare poco ed hanno da dire ancora meno. Sarebbe bello riuscire a diventare “note” in modo da poter far arrivare forte e chiaro il nostro messaggio. In un mondo dove l’estetica sembra essere l’unica cosa che conta, bisogna capire che invece i kg che si hanno addosso non possono determinare la felicità o meno di qualcuno.

Chiatta/Sabrina: … O addirittura che la fisicità limiti delle professioni artistiche! Sogno una tv e un mondo dello spettacolo all'altezza e larghezza dei sogni degli aspiranti, se professionali e capaci! Se riuscissimo, col tempo e lavorando sodo, ad affermarci sarebbe una soddisfazione più enorme di noi!


Sonia Russo
pubblicato il 21/04/2017



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